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Vis – isola militare di Tito

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L’ultimo fine settimana di agosto abbiamo deciso all’ultimo minuto di prendere una settimana di vacanze per fare una gita sull’isola di Vis (Issa). Il suocero e la suocera della mia collega Vivian sono stati molto gentili e ci hanno prestato la loro casa che si trova proprio al centro della città di Vis (Issa), e venerdì pomeriggio abbiamo partito da Split (Spalato) in traghetto per la nostra prima visita all’isola.

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Qualche parola sull’isola

Vis (Issa), un’isola di pescatori, è uno dei pochi luoghi sulla costa adriatica al quale lo slogan dell’Ente nazionale croato per il turismo, “Mediterraneo così com’era una volta“, applica assolutamente.

Dopo la Seconda guerra mondiale l’isola è stata liberata dai partigiani di Tito, e fino al 1995 l’isola ospitava una grande base militare. Come potete vedere dalle immagini qui sotto, alcune parti del sistema esteso delle gallerie risalente a quel tempo rimangono relativamente intatte anche oggi.

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Dopo essere stata riaperta ai visitatori, l’isola cominciò ad attirare di anno in anno un numero sempre più grande dei visitatori, cercando, comunque, di non mettere in pericolo la natura maravigliosa dell’isola.

L’isola si vanta di una lunga tradizione marittima, e fino ai tempi recenti la pesca era l’industria principale dell’isola, sia nella città maggiore di Vis (Issa) che nella città di Komiza situata sulla costa occidentale dell’isola dove anch’oggi troverete un gran numero di piccole barche da pesca, anche se nel frattempo le barche di questo tipo sono state considerevolmente superate in numero dalle barche a vela e gli yacht che arrivano sull’isola nel pomeriggio per trascorrerci la notte.

Allora ritorniamo sul racconto del nostro viaggio: una volta arrivati nella casa in cui soggiornavamo, dopo aver trascorso 2 ore e mezza in traghetto, siamo andati a fare una passegiata lungo la riva e dare un’occhiata alle liste delle vivande nei ristoranti locati lungo la riva. Alla fine abbiamo deciso di mangiare al ristorante Dionis, il che risultò la scelta giusta.

I giorni seguenti li abbiamo trascorsi godendo di alcune delle spiaggie maravigliose e ci siamo uniti a un’escursione guidata dell’isola durante la quale abbiamo visitato, tra l’altro, la cima dell’isola chiamata Hum la quale è anch’oggi un’area militare riservata.

Martedì siamo andati all’isola di Bisevo (Busi). Il racconto di questo viaggio potete leggere qui: (In kayak a Bisevo).

Avevamo intenzione di trascorrere mercoledì in gita di tutto il giorno a bordo di una nave che parte da Komiza, prezzo 220 kn (a metà prezzo per i bambini). La nave ci avrebbe portato prima alla Modra Spilja (la Grotta Azzurra) sull’isola di Bisevo (Busi), e poi fare un giro intorno all’isola di Vis (Issa) con le fermate in parecchie baie e la visita alla Zelena Spilja (la Grotta Verde) sull’isola di Ravnik. Nel pomeriggio avremmo fatto il bagno sulla spiaggia chiamata Stoncica prima di ritornare a Komiza. Purtroppo, mercoledì mattina tutti abbiamo svegliato ammalati di un virus, per cui dovevamo cancellare la gita e trascorrere il giorno rimettendoci in salute.

Giovedì siamo andati a fare un giro a piedi lungo la riva partendo dal porto traghetti alla parte orientale della città di Vis (Issa) – una passegiata lungo mare di 25 minuti. Lungo la via abbiamo visitato il Museo archeologico Issa, il quale si trova nell’edificio chiamato Baterija, costruito dall’Impero austro-ungherese. Abbiamo trascorso il pomeriggio sulla spiaggia a Milna la quale, assieme alla spiaggia Stoncica e la spiaggia Porat sull’isola di Bisevo, era la terza spiaggia bellissima che abbiamo visitato quella settimana.

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Venerdì mattina ho vissuto un’esperienza assai speciale: il nostro vicino di casa, un uomo  vecchio di 70 anni, mi ha condotto in una visita guidata esclusiva delle gallerie militari situate al nord della città di Vis (Issa), la quale era interessantissima. A mezzogiorno abbiamo partito dall’isola in traghetto e ci siamo recati a Split (Spalato) dopo una vacanza davvero rilassante.

Cose da vedere e fare all’isola di Vis (Issa)

  • il museo archeologico nella città di Vis (Issa)
  • i tunnel militari di Tito e la fortezza inglese
  • la cima dell’isola vicinio a Hum dalla quale si offre un’eccezionale vista panoramica della città di Komiza
  • Prenotate il giro guidato intorno all’isola, visitate le mescite di vini e alcune delle numerose baie, perché qui davvero potete trovare luoghi non troppo affollati
  • Nolleggiate una bicicletta. Sull’isola di Vis (Issa) esistono almeno 5 agenzie che offrono le bici di ogni tipo, sia quelle per gli adulti che quelle per i bambini. Il giro intorno all’isola è lungo soltanto 28 chilometri, e benché ci siano alcune salite abbastanza ripide, è possibile farlo.
  • Non dimenticate di prendere le pinne e gli occhialini e andate a fare snorkeling, vi garantisco che vi piacerà quello che vedrete quando immergete la vostra tetta nell’acqua.
  • E tante altre cose…

Mangiare fuori:

Essendo un’isola di pescatori, Vis (Issa) è uno dei luoghi migliori in Croazia in cui mangiare i piatti con il pesce. Ci sono alcuni eccellenti ristoranti di pesce a Vis e in particolare a Komiza, e potete trovare anche parecchi ristoranti che offrono ”peka” (il piatto tradizionale croato) con la carne che scegliete voi (polpo, pesce, agnello, vitello). Visto che ci vuole 60-70 minuti per preparare una ”peka”, dovreste ordinarla in anticipo. Bisogna anche menzionare che alcuni di questi ristoranti offrono di venire a prendervi e ritornarvi dopo il pasto.

Altre informazioni utili per quelli che visitano l’isola di Vis (Issa):

Il traghetto per l’isola parte 3 volte al giorno durante la stagione estiva. Visitate anche il sito ufficiale di Jadrolinija per vedere l’orario del catamarano che va a Vis (Issa).

Spiaggia Milna Vis

 Vi consigliamo di non venire in macchina, perché sull’isola c’è un numero limitato dei parcheggi. È possibile nolleggiare una macchina nell’agenzia che si trova a 100 metri dal luogo in cui accosta il traghetto per circa 300 kuna al giorno.

L’autobus per Komiza parte dalla città di Vis (Issa) e la stazione si trova proprio vicino al luogo in cui accosta il traghetto (Le partenze dell’autobus  corrispondono all’arrivo del traghetto).

Sull’isola di Vis i prezzi sono un po più alti (del circa 10 – 20% in confronto a quelli a Spalato, per cui vi consigliamo di non acquistare la collezione nuova dei vestiti sull’isola visto che vi fermerete Spalato al ritorno.

Assaggiate i vini locali (soprattuto il Plavac); sono davvero buoni e abbastanza meno costosi che quelli che troverete nel supermercato.

Vis (Issa) è un’isola dove rilassarsi e dove la vita notturna è quasi inesistente. (Durante i mesi del luglio ed agosto, la vita notturna si svolge sulla spiaggia a Komiza)

Speriamo che questo vi inciti di visitare l’isola di Vis (Issa) nel futuro.

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Un commento »

  • Giorgio Visintin ha detto:

    Vis e’ stata l’unica isola dalmata che i nazisti non hanno occupato durante la IIguerra mondiale,ed e’ stata pure sede del comando partigiano e di Tito.La piana coperta di basse viti in mezzo all’isola e’ stata dal 1944 un aeroporto di fortuna per gli aerei angloamericani che ritornavano danneggiati dai bombardamenti sulla Germania.Da qui si trasportavano anche i partigiani feriti a Bari.
    La “Gibilterra dell’Adriatico”ha una movimentata storia.Vi vissero dapprima i liburni illirici. Diventa “Issa polis” con l’occupazione da parte dal tiranno di Siracusa Dioniso e batte prpria moneta. Per difendersi dalla regina Tevta cade sotto l’influenza di Roma,alla quale da’ manforte contro i cartaginesi e Filippo il Macedone.
    Estinto l’impero romano, passa ai bizantini e in seguito a Venezia. Nel 536 la assaltano i Goti.Nel settimo secolo viene abitata dai croati, che devono difendersi dai pirati narentani, battuti nell’anno mille dall’ammiraglio venezioano Bragadino.Continue sono le scaramucce con i Turchi, coronate dalla battaglia di Lepanto, alla quale partecipano galee dell’intero Adriatico.Nel1483 400 galee del regno di Napoli puntano a Venezia, ma la spedizione si interrompe ad Ancona e i napoletani si accontentano di attaccare Vis-Lissa, gia’ fortificata dai vari occupanti.Nel 1797 perde i denti il leone veneziano che viene sostituito dall’AUstria.Non basta: durante l’armistizio tra Napoleone e Francesco I, occupano l’isola i francesi, peraltro presto cacciati dalla flotta russa dell’ammiraglio Senjanin di stanza alle Bocche di Cattaro.Nel 1810
    i francesi sbarcano nuovamente sotto bandiera inglese e razziano tutto cio’ che trovano.L?anno dopo 9 vascelli francesi le prendono da quattro fregate inglesi, che ristabiliscono l’amministrazione inglese e completano i forti.Nel 1815 VIs ritorna all?Austria, che costruisce in citta’la “Gospina baterija”.Dopo il 1866 il prussiano Bismarck alleato dell’Italia ottiene grandi successi, mentre gli italiani oltrepassato il MIncio sono battuti a Custozza. All’ammiraglio Persano si comanda un’azione di prestigio:battere la flotta austriaca.Ma il porto di Pola e’ munitissimo,cosi’pensa ad attaccare il caposaldo di Vis,la Gibilterra dell’Adriatico.
    Una storia questa lunga ed avvincente, documentata dal Museo di Vis, che finisce con Persano degradato e senza pensione.Le navi di legno di Tegethoff avevano battuto e messo in fuga le piu’ moderne navi di ferro italiane.